Ernesto

•marzo 8, 2011 • Lascia un commento

Non è questo il racconto di gesta impressionanti. È il segmento di due vite raccontate nel momento in cui hanno percorso insieme un determinato tratto, con la stessa identità di aspirazioni e sogni. Forse la nostra vista non è mai stata panoramica, ma sempre fugace e non sempre adeguatamente informata, e i giudizi sono troppo netti. Forse. Ma quel vagare senza meta per la nostra maiuscola America, mi ha cambiato più di quanto credessi. Io, non sono più io, perlomeno non si tratta dello stesso io interiore.

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Mohinder Suresh

•febbraio 24, 2011 • Lascia un commento

Non scegli tu il tuo destino, è lui che sceglie te; e coloro che ti conoscevano prima che il Fato ti prendesse per mano non possono capire quanto c’è di cambiato dentro di te. Non possono valutare quanto sei disposto a perdere, ma tu sei lo strumento di un disegno perfetto e tutta una vita può ritrovarsi in bilico. Un eroe impara in fretta a distinguere chi comprende da chi goffamente gli ostacola il cammino.

Mohinder Suresh

•febbraio 22, 2011 • Lascia un commento

L’uomo è per natura un animale egocentrico e prepotente. Siamo riusciti a colonizzare ogni angolo del nostro piccolo pianeta. Ciò nonostante, non siamo noi l’apice dell’evoluzione. Quello è un onore che spetta agli scarafaggi, non a noi. Uno scarafaggio può vivere per mesi senza mangiare, può stare in vita settimane con la testa mozzata o resistere alle radiazioni. Pensiamo di essere stati creati dal Signore a sua immagine e somiglianza, ma forse non è così. Forse Dio è uno scarafaggio. Quello che è certo è che l’uomo usa solo il 10% delle sue facoltà celebrali. Ci vorrebbe ben altra percentuale per sentirsi le creature predilette dal Signore. A meno che questo salto non sia già stato fatto. Le ultime ricerche sul genoma umano hanno dimostrato come il codice genetico di alcuni individui stia assumendo delle lente quanto inesorabili mutazioni. Teletrasporto, levitazione, rigenerazione cellulare: sono eventi che appartengono al regno dell’impossibile? O è il genere umano che va verso una nuova frontiera dell’evoluzione? Chi ci dice che l’uomo non si trovi ad un passo dallo scoprire il suo vero potenziale?

Guglielmo

•febbraio 22, 2011 • Lascia un commento

Dio condusse all’uomo tutti gli animali per vedere come li avrebbe chiamati, e in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ciascun essere vivente, quello doveva essere il suo nome. E benché certamente il primo uomo fosse stato così accorto da chiamare, nella sua lingua edenica, ogni cosa e animale secondo la sua natura, ciò non toglie che egli non esercitasse una sorta di diritto sovrano nell’immaginare il nome che a suo giudizio meglio corrispondesse a quella natura. Perché infatti è ormai noto che diversi sono i nomi che gli uomini impongono per designare i concetti, e uguali per tutti sono solo i concetti, segni delle cose. Così che certamente viene la parola “nomen” da “nomos”, ovvero legge, dato che appunto i “nomina” vengono dati dagli uomini “ad placitum”, e cioè per libera e collettiva convenzione.